giovedì, novembre 25, 2010

I "Maniaci d’amore" chiudono la tre giorni promossa dal Comune di Sanremo in occasione della Giornata contro la violenza alle donne

In occasione della giornata contro la violenza alle donne gli Assessorati alle Pari Opportunità, rappresentato da Claudia Lolli e ai Servizi Sociali di Gianni Berrino, presentano una serie di eventi che pongono il loro sguardo sulla drammatica attualità dello stalking.
Oggi, giovedì 25 novembre, è prevista presso la sale de Il Melograno (complesso del Palafiori) la presentazione del libro "Il delirio d'amore... stalking".. Per l'occasione interverranno: l'associazione Zonta Club di Sanremo, la psicoterapeuta Patrizia Sciolla, Francesco Del Franco per la Procura della Repubblica, gli assistenti sociale Nadia Laganà e Gianna Lisa Laiolo, rispettivamente appartenenti alla Coop. Soc. Quadrifoglio s.c. Onlus ed al Comune di Sanremo.
Inoltre parteciperà anche l'attrice Giulia Giaccardi.
Domani, 26 novembre dalle 10.30 alle 12.00 si terrà sul solettone di piazza Colombo lo sportello delle donne: uno spazio dove le donne si potranno recare per chiedere informazioni. In questo caso sarà allestito in una sede decentrata rispetto alla normale collocazione di Villa Ormond.
Chiude sabato 27 novembre al Teatro dell’Opera del Casinò (inizio ore 21) lo spettacolo “Il nostro amore schifo” portato in scena dalla Compagnia minima I “Maniaci d’amore” (Luciana Maniaci e Francesco d’Amore) con la regia di Roberto Tarasco. L'ingresso è libero.
"IL nostro amore schifo" è un composto di comicità, cinismo e puro surrealismo, un’indagine semiseria sul sentimento intricato della gioventù, sezionato e fatto a pezzi da due figli del nostro tempo, ingenui e al tempo stesso spietati.
E’ una storia di non-amore durata decenni e condensata nel giro di un’ora, tra apici sublimi e biechi deragliamenti, nel tentativo di comporre la guida illustrata della prima esperienza sentimentale, letta come tragicomico rito di passaggio che tocca a tutti, prima di consacrarsi alla tiepidezza dell’età adulta.

Uno spettacolo capace di esprimere un humor acuto e sottile, freschissimo e surreale che evoca Troisi, ma ricorda anchel’ironico dualismo Vianello-Mondaini e non prescinde dalla lezione di Petrolini.

I due protagonisti di questa piece potrebbero essere Werther e Carlotta. In realtà due figure vuote e rivestite. Lui è il suo sguardo truce e la tentazione di fare del proprio dolore una bandiera, lei è le sue feste di compleanno, i suoi sorrisi che chiedono scusa, e il desiderio di essere speciale, pur non essendo molto dotata.

Si incontrano e decidono che è amore. Werther prima la inizia alle sottili autoviolenze del cuore, poi le spiega che lei è la cosa più bella del mondo. Carlotta fa l’errore di ascoltarlo e così finisce per consegnargli i polsi per essere legata e ridotta finalmente al silenzio…

Lo spettacolo ha la sua forza nel testo, in questo gioco di compiere una carrellata velocissima su una storia lunga, loquace e piena di alti e bassi.

Ogni scena è un’istantanea della loro parabola esistenziale in una sorta di racconto trai decenni che alterna una serie di istantanee surreali, ironiche e feroci: il primo incontro, la crisi dei sette anni, il pranzo dai genitori di lei, un funerale inaspettato, l'ombra di un tradimento, il matrimonio...

Lo strumento che caratterizza questi fermo-immagine è proprio la comicità messa in atto attraverso il lento svelarsi di quell’ironia atroce che è nascosta sotto ogni storia d’amore troppo chiassosa e movimentata per essere autentica.



Produzione Nidodiragno Cooperativa CMC-Sanremo

di e con Luciana Maniaci e Francesco D'Amore

Allestimento Lucia Giorgio

Regia Roberto Tarasco



Si ringraziano il Teatro della Caduta di Torino e il Circolo dei Lettori per la collaborazione

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